L’addome non è solo una questione estetica.
Se senti la pancia gonfia o sempre “in fuori”, se hai avuto una gravidanza e non ti riconosci più nel tuo corpo, se senti debolezza, fatica negli sforzi, mal di schiena o perdite di urina, può avere senso capire come sta lavorando il tuo addome.
L’addome lavora insieme al pavimento pelvico e al diaframma.
Quando questo sistema non è in equilibrio, possono comparire diversi segnali:
In molti casi, soprattutto dopo una gravidanza, può essere presente una diastasi dei retti addominali, cioè una separazione dei muscoli addominali.
In gravidanza i muscoli addominali si separano fisiologicamente per lasciare spazio alla crescita dell’utero.
È un cambiamento naturale, che può essere accompagnato già dal secondo/terzo mese con esercizi semplici e mirati.
Dopo il parto, nella maggior parte dei casi, il corpo recupera progressivamente.
Quando questo non avviene o rimangono sintomi, può essere utile una valutazione.
La prima visita è uno spazio per osservare come lavora il tuo addome nel contesto di tutto il corpo.
Comprende:
Al termine viene restituito ciò che emerge e vengono condivise indicazioni pratiche.
Se necessario, viene proposta una stima del percorso:
da pochi incontri per imparare a gestire l’addome, fino a percorsi più strutturati nel tempo.
In presenza di diastasi importanti o associate ad altre condizioni, posso accompagnarti nella scelta degli eventuali approfondimenti o percorsi riabilitativi più adatti.
“Facciamo gli addominali”solo per motivi estetici.
In realtà, la cura dell’ addome è molto importante per la salute di tuttə*
Offro consulenze e pacchetti per le donne che vogliono:
Un addome forte ed elastico (che non vuol dire piatto, come quello dei modellə), è fondamentale per il mantenimento di una postura corretta, per il funzionamento del diaframma respiratorio e degli organi interni così come per il pavimento pelvico.
I distretti menzionati sono interconnessi tra di loro, ciò significa che il benessere o malessere di uno, condiziona inevitabilmente gli altri.
Per ottenere forza ed elasticità mantenendo la salute e ottenendo anche dei benefici estetici si possono fare degli esercizi mirati e personalizzati.
Sicuramente elimineremo, dai nostri allenamenti, i classici crunch e faremo molta attenzione a non aumentare drasticamente la pressione addominale interna, perché dannosa, soprattutto per le caratteristiche fisiche ed ormonali delle donne.
In gravidanza, ogni mese il corpo cambia visibilmente, tutti gli apparati subiscono modifiche per favorire lo sviluppo del bambino in utero.
Proprio l’utero che solitamente ha le dimensioni di un pugno, diventa grande, quasi come un cocomero, per cui i retti dell’addome, devono necessariamente separarsi.
Questa separazione viene chiamata DIASTASI FISIOLOGICA e può essere sostenuta, dal terzo mese di gravidanza in poi, con esercizi di facile esecuzione.
La distasi fisiologica si risolve nel 10% delle donne entro le prime 8-12 settimane dal parto invece nel 60 % delle donne intorno ai 6-12 mesi.
Si parla, invece, di DIASTASI PATOLOGICA quando permane dopo l’anno dal parto una separazione dei retti dell’addome, superiore a 2-3 cm con o senza ernie ombelicali con o senza sintomatologia.
I sintomi della DIASTASI PATOLOGICA sono:
In più c’è un sintomo, il più comune ma allo stesso tempo sottovalutato:
L’INCONTINENZA URINARIA DA SFORZO (perdita di urine durante o dopo il colpo di tosse, lo starnuto, il sollevamento di un peso, la corsa ed i salti) ovvero nei casi in cui aumenta la pressione interna.
La diagnosi di diastasi patologica non deve avvenire prima che non sia passato un anno dal parto, ma non per questo una neo mamma non può adoperarsi per cercare di prevenire l’instaurarsi di tale condizione, sia in gravidanza che 3 mesi dopo il parto.
Ciò significa che alla visita dei 40 gg fatta dal ginecologo e/o dall’ostetrica deve essere valutato l’addome e il pavimento pelvico, se non viene eseguita, tale valutazione, visto che non tutti i professionisti hanno queste competenze, potete prenotare una consulenza dopo il terzo mese dal parto.
Se avete dei dubbi sull’esistenza o meno di una diastasi o problematiche del pavimento pelvico collegate o meno alla diastasi:
– Non iniziate attività fisica senza un’attenta valutazione della funzionalità di tutti gli apparati soprattutto quelli maggiormente coinvolti.
– Contattatemi.
Sono una professionista specializzata con il metodo Hipopressivo di Caufriez.
In presenza di diastasi, dopo l’anno, superiore a 3 cm con o senza ernie ombelicali, si devono svolgere accertamenti diagnostici (ecografia, risonanza, valutazione chirurgica).
La riabilitazione può mantenere la distasi stabile, oppure può essere importante prima e dopo la correzione dei retti dell’addome tramite intervento chirurgico.
*La diastasi dei retti addominali colpisce anche gli uomini e le donne che non hanno avuto gravidanze. Le cause possono essere molteplici: peso eccessivo, sforzi ripetuti dovuti a lavori fisicamente impegnativi o anche a allenamenti troppo intensi (per esempio body building) e una componente genetica sono le cause principali dell’allontanamento dei muscoli retti dell’addome.
Questo servizio si inserisce nel progetto di Ostetricia Gentile, un approccio che integra competenza clinica, tempo dedicato e attenzione alla dimensione emotiva e relazionale della salute femminile e familiare.
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