La sessualità è una parte centrale della vita di ogni persona, fin dall’adolescenza.
Parlarne in modo chiaro, rispettoso e adeguato all’età permette di costruire consapevolezza, prevenzione e una relazione più serena con il proprio corpo e con gli altri.
Gli incontri affrontano sia aspetti legati alla salute:
sia aspetti emotivi e relazionali:
L’obiettivo è offrire informazioni corrette e creare uno spazio in cui sia possibile fare domande, senza giudizio.
Il percorso può essere inserito nel Piano dell’Offerta Formativa (POF) oppure richiesto dalle famiglie.
Si svolge in gruppo, con il consenso dei genitori.
In uno spazio più raccolto, è possibile lavorare:
L’obiettivo è facilitare il dialogo e rendere più semplice affrontare questi temi anche all’interno della famiglia.
Il numero e la durata degli incontri vengono definiti in base al contesto (scuola o studio) e all’età dei partecipanti.
Da definire in base al tipo di percorso.
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Secondo la definizione dell’OMS del 2006, “la sessualità è un aspetto centrale umano lungo tutto l’arco della vita e comprende il sesso, le identità e i ruoli di genere, l’orientamento sessuale, l’erotismo, il piacere, l’intimità e la riproduzione. Essa è influenzata da fattori biologici, psicologici, sociali, economici, politici, etici, giuridici, storici, religiosi e spirituali.”
Il ruolo della sessualità, quindi, è centrale per tutti gli esseri umani e riguarda tutta la vita, ed è per questo che ritengo importante parlarne il più presto possibile, affrontando aspetti legati alla salute (igiene, contraccezione, malattie sessualmente trasmissibili) ma anche emozionali e di relazione (consensualità, intimità, orientamento, riconoscimento di se stessi e dell’altro).
Il mio corso è strutturato su due canali principali:
nelle scuole: inserito dalla scuola stessa nel Piano dell’Offerta Formativa (POF) o richiesto dalle famiglie, è un corso che si svolge con i ragazzi in gruppo, e previo consenso dei genitori;
in studio: in forma più intima e privata, sia con i soli adolescenti (singoli o in piccolo gruppo), sia in presenza dei genitori, con il fine di sgomberare il campo dagli imbarazzi e “incomunicabilità”, così da potenziare anche in questo ambito la comunicazione familiare.
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